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Storia Bielorussia
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Storia Bielorussia

Le prime tracce di presenza umana risalgono al paleolitico (100-40 mila anni fa). I primi insediamenti sono comparsi 27-24 mila anni fa. Fra il VII e IX secolo il territorio era popolato dalle popolazioni slave dei Dregovici, Krivici e Radimici. Le prime compagini statali furono i Principati di Polotsk, di Turov e di Smolensk. Le prime testimonianze scritte riguardo a Polotsk sono datate al 862. Il primo principe che conosciamo è Rogvolod.

Il principato di Polotsk raggiunge la massima potenza nel XI secolo sotto il governo di Vceslav Charodey "Il Mago". Con il diffondersi del feudalesimo i Principati di Polotsk e Turov si divisero in compagini minori. Alla fine del X secolo inizia a diffondersi il Cristianesimo secondo il rito Bizantino, ciò favorisce lo sviluppo della cultura, la comparsa della pittura e della letteratura. All'inizio del XIII secolo comincia a formarsi la lingua bielorussa. Nel XIII secolo i territori della Bielorussia entrano a far parte del Granducato di Lituania, con capitale Novogorodok, nel 1323 la capitale viene trasferita a Vilno (attuale Vilnius). Il principato raggiunse il culmine della propria potenza sotto il governo del principe Vitovt. I confini dello stato si estendevano dal mar Baltico, fino al mar Nero.

Grande importanza per il consolidamento dello stato ebbe la vittoria in alleanza con Polonia nella battaglia di Grunwald (1410) contro l’ordine teutonico. Nel XVI secolo venne stabilizzata la struttura statale con gli statuti del 1529, 1566 e 1588. Lo stato era governato dal gran principe e dalla nobiltà feudale. Fra il 1558 e il 1583 entra in conflitto con il principato di Mosca. Le sconfitte portano all’unione nel 1569 con il regno della Polonia in uno stato federale. Il principato mantiene la propria autonomia e grazie all’unione, sconfigge il principato di Mosca conquistando la regione Baltica di Livon. Nel 1596 con l'Unione di Brest si raggiunge un compromesso anche sul piano religioso, con la Chiesa uniata: i cristiani bielorussi assoggettati al Granducato di Lituania riconoscono i dogmi e l'autorità papale, ma conservono il rito Bizantino. Nel XVII secolo approfittando dei contrasti dovuti alla Riforma protestante, alla crisi economica e alla guerra antifeudale, la Russia si impadronisce della gran parte della Bielorussia. Come conseguenza ci fu un grande regresso economico e calo demografico. Fra il 1700 e il 1721 Bielorussia è stata teatro del conflitto tra Russia e Svezia, che provocò un'altra crisi economica che fu superata solo nella seconda metà del XVIII secolo. Nel XVIII secolo lo stato nato dall’unione del regno della Polonia e del Gran Principato di Litva venne diviso tra Russia, Prussia e Austria. La Bielorussia è stata il principale campo di battaglia della campagna russa di Napoleone (qui si svolse la battaglia di Borodino e quella della Berezina). Nella Bielorussia è scoppiata la rivolta patriottica per la liberazione dalla Russia.

La rivolta fu sedata con conseguente indebolimento dei cattolici e della nobiltà (la rivolta fermentò in questi strati della popolazione). Nel 1839 viene proibita la Chiesa Uniata. Nel 1861 venne abolita la servitù della gleba. In Polonia, Bielorussia e Lettonia scoppiò una rivolta per la liberazione dallo zarismo, anche questa volta fallita. Lo sviluppo del movimento democratico porta alla nascita nel 1903 del primo partito politico nazionale e alla rinascita della cultura bielorussa. Con l’entrata della Russia nella Prima guerra mondiale, parte della Bielorussia viene occupata dalle truppe tedesche fino al 1915. Nel 1919 sull’onda della rivoluzione di febbraio viene proclamata la Repubblica Socialista Sovietica Bielorussa, la RSSB.

Nel 1921 i territori occidentali della Bielorussia passano alla Polonia. Nel 1922 avviene l’unione dei territori orientali con l’URSS. Nel 1939 i territori occidentali vengono annessi alla Repubblica Socialista Sovietica Bielorussa. Nel 1941 la Bielorussia viene occupata dalla truppe tedesche. Nasce il movimento di lotta partigiana che coinvolge più di 400 mila persone. Nel luglio 1944 la Bielorussia viene liberata dall’occupazione nazista. Durante il conflitto sono state rase al suolo tutte le città medio – grandi, è morto un terzo della popolazione e tutte le industrie sono state distrutte.

Nel 1986 a causa dell’incidente alla centrale atomica di Chernobyl, la voblast di Homyel, Mahilou, e parte di Brest, Minsk e Grodno vengono contaminate dalle radiazioni. Si è resa indipendente dall’Urss il 27 luglio 1990. Ciò è stato riconosciuto il 25 agosto 1991. Il 15 marzo 1994 viene approvata la nuova costituzione. Il 10 luglio 1994 viene eletto il primo presidente della repubblica Alexander Lukashenko, dittatore di stampo comunista, infatti, è l'unico paese ex-sovietico, ad avere il servizio segreto nominato ancora KGB.

Bandiera Bielorussia

Bielorussia

  • Superficie: 10350194
  • Capitale: Minsk
  • Lingua: Bielorusso, russo
  • Ordinamento: Repubblica presidenziale
  • Prefisso telefonico: Bielorussia
  • Targa: BY
  • Moneta: Rublo bielorusso

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